The fancy taste - Halloween a Napoli: cosa accomuna le due?
488
post-template-default,single,single-post,postid-488,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-theme-ver-14.3,qode-theme-the fancy taste,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

Halloween a Napoli: cosa accomuna le due?

Come tutti ben sanno da un bel po’ di tempo Halloween a Napoli si festeggia già da un po’ di anni. E a chi non sarà capitato di sentir dire la fatidica frase “Ma Halloween, a Napoli, precisamente che festa è?”.
Eppure io l’ho sempre vissuto come un allegro momento dell’anno, un carnevale alternativo in cui era permesso di vestirsi nel modo più bizzarro e macabro che mai!

Una giornata in cui, personalmente, mi divertivo con i miei amici a fare la classica domanda “trick or treat?” alle porte dei vicini.
Un momento di puro divertimento e di aggregazione con i miei amici di scuola. Non le solite feste, ma una serata di vero divertimento perché infondo non sapevi chi ti avrebbe aperto la porta di casa.

Halloween a Napoli ha senso, eccome, il legame fra questa festa e Napoli è vero. Ma lo sapevate che è fra le città con il più alto tasso di fenomeni paranormali d’Italia?
Negli edifici napoletani si registrano da sempre eventi paranormali, accaduti tra le loro mura e quindi che queste mura sono cariche dell’energia e delle emozioni di coloro che vi hanno vissuto.

Halloween a Napoli potrebbe diventare veramente interessante, per esempio attraverso la visita della Tomba di Dracula.
Nel centro storico di Napoli, sempre affollato da turisti e da giovani, a pochi passi dai bar di Banchi Nuovi, vi è la chiesa di
di Santa Maria La Nova.  Qui, non molto tempo, fa si è venuti alla scoperta di un sarcofago e alla presenza del nome del voivoda di Romania nel luogo della tomba.
Il chiostro di Santa Maria la Nova, una delle chiese più visitate della città, darebbe quindi ospitalità all’eterno riposo del personaggio storico, su cui lo scrittore irlandese Bram Stoker ideò la sua novella gotica. Particolare è anche il fatto che lo stesso Stoker visse a Napoli nel 1875, insieme a suo padre.

Da un punto di vista storico la credenza voleva che il cadavere di Vlades Tepes III Dracula, decapitato, giacesse sepolto in un monastero dell’isola di Snagov, vicino Bucarest. Ma la lapide in questione non contiene le spoglie mortali del conte, bensì soltanto ossa animali, ragion per cui il caso risulta ancora irrisolto.

La teoria che sostiene che i resti di Dracula si trovino a Napoli si sviluppa grazie al ricercatore Raffaello Glinni. Dalle analisi di manoscritti italiani del XV e XVI secolo si giunse ad ipotizzare che Maria Balsa, un’aristocratica trapiantata nel Regno di Napoli, avrebbe potuto essere la figlia segreta del Voivoda Vlad Tepes, scampata da bambina alle persecuzioni dei Turchi. Si sostiene che la principessa di origine slava abbia trovato asilo nel Regno grazie all’intermediazione di Ferdinando I e che il suo nome sia stato cambiato per evitare che il suo lignaggio reale spaventasse i futuri pretendenti. I resti del padre morto in battaglia sarebbero stati prelevati da Maria per seppellirli quindi nella città partenopea.

Insomma i misteri non mancano e i presupposti per credere ancor di più nel fenomeni paranormali ci sono, soprattutto in questa occasione.
Per chi non c’è mai stato vi invito a fare tappa in questa bellissima chiesa gotica, Santa Maria la Nova. Per chi invece vuole apprezzare le bellezze dei tour “paranormali” di Napoli basta visitare il Cimitero delle Fontanelle e il Cimitero Britannico, davvero suggestivi per chi ama questo genere di cose.

Nessun commento

Lascia un commento

Seguimi su Instagram