#roadtrip Barcellona - day 1 - The Fancy Taste
401
post-template-default,single,single-post,postid-401,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-theme-ver-14.3,qode-theme-the fancy taste,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

#roadtrip Barcellona – day 1

Le ferie ormai sono giunte al termine e per me che sono un’amante dei viaggi (beh, chi non lo è 😛 ), è davvero dura rimanere inchiodata alla sedia.
Per questo motivo passerò le prossime settimane a deliziarvi con alcuni racconti dei miei viaggi passati, una specie di diario di bordo, e inizierò proprio da quello fatto a Barcellona qualche anno fa.

Barcellona è una città che non dorme mai, sempre in fermento, un po’ forse come tutta la Spagna. Il mio amore per la Spagna risale al 2014 quando la mia carriera universitaria, grazie al progetto Erasmus, mi ha portato a vivere per circa 5 mesi nella cittadina di Salamanca, ma questa è un’altra storia e che poi vi racconterò.

A Barcellona sono stata nel 2016, il viaggio è stato in compagnia di Andrea (il mio ragazzo di cui racconterò anche nella sezione food) circa una settimana di puro divertimento nella città del sole e del mare più bella (a mio dire) della Catalona.

Arrivati di pomeriggio abbiamo soggiornato nella nostra abitazione affittata sul sito di Airbnb per un grande affare, con bagno in camera e situata a pochi metri dalla Sagrada Famlia sul Passeig de Gràcia. La prima sera essendo esausti abbiamo approfittato dell’elegante zona nei dintorni della nostra casa per cenare in uno dei ristorantini presenti nell’area pedonale adiacente alla Sagrada Familia.

Il giorno dopo il mio itinerario ha fatto sì che ci dirigessimo innanzi tutto da Starbucks (tappa fissa quando sono fuori Italia) per una lauda colazione e dopo di chè presso il primo monumento, proprio vicino la nostra sistemazione: Casa Batllo’.

La Casa fu commissionata ad Antoni Gaudí da Josep Batlló il quale diede totale libertà creativa all’artista, incaricandogli una riforma che inizialmente prevedeva la demolizione dell’edificio ma grazie all’audacia di Gaudí, si evitò la demolizione della Casa.

La struttura fra il 1904 e il 1906 è stata riformata, Gaudi cambiò completamente la facciata ridistribuendo i muri divisori interni, ampliando il cortile e rendendo l’interno un’autentica opera d’arte. Oggi la struttura oltre ad essere di un grande valore artistico è esempio di architettura moderna e più consona alla nostra epoca che al passato.

 

Una volta finito di mangiare uno dei ristorantini presso il Passeig de Gràcia ci siamo diretti verso il Parc Güell, che si divide nella zona monumentale e la zona gratuita che costituisce circa il 92% del parco. Questo parco è posizionato in cima a una collina rocciosa nel quartiere di Gracia e ricopre una superficie di circa 170 mila ettari, ritenuto uno dei più bei parchi urbani a livello mondiale.

 

La vista su Barcellona e sui tetti delle case del quartiere di Gracia che merita la salita fino alla cima. Inizialmente la nostra visita si è concentrata nella parte gratuita del parco, una passeggiata davvero molto lunga in completa salita, ma qui ci si può imbattere a molti suonatori di strada che con arpe e chitarre allietano questa lunga passeggiata. Una volta passati per questi tortuosi sentieri si arriva alla cima di questa collina davvero molto particolare.

 

Dopo un’estenuante giornata sulle cime di Barcellona ritorniamo verso il mare per passeggiare (non troppo, dopo i km fatti per salire nel pomeriggio) e per mangiare.

Io ed il mio ragazzo siamo delle buone forchette, non potevamo di certo rimanere a digiuno… o meglio non potevamo di certo non assaggiare la buonissima Paella e l’amata Sangria.

La prima tappa serale è stato il Port Vell (ovvero il Porto Vecchio), così chiamato per distinguersi dal Port Olimpic costruito in occasione dei giochi olimpici del 1991.

Arrivati in pullman ci dirigiamo sul molo, affascinati dalle luci e dai colori di questa città ci dirigiamo verso il MareMagnum, un centro commerciale pieno di bar e negozi durante il giorno ma noi, essendoci di sera, siamo riusciti a cenare in un bellissimo ristorante proprio sul molo.

 

Nessuna difficoltà nel chiedere cibo senza glutine dato che in Spagna sono abituati a mangiare gluten free ho mangiato tutto ciò che volevo senza problemi, soprattutto la Paella de Mariscos.

Consigliatissima la passeggiata in questo porto in cui sembra di essere un po’ a Napoli, sul lungomare di Mergellina, ove si raggruppano bancarelle di tutti i tipi, simpatici venditori ambulanti che contrastano l’immagine così lineare ed ordinata del Porto Vecchio.

Per ora è tutto…se volte continuare a leggere vi aspetta il prossimo appuntamento su #thefancytaste con il mio #roadtrip to Barcellona 🙂

Nessun commento

Lascia un commento

Seguimi su Instagram